Multe non pagate addio, adesso ci pensa l'Agenzia delle Entrate!

Dal 1° luglio il Fisco potrà “entrare” direttamente nei conti correnti dei contribuenti debitori e prelevare l’importo di eventuali multe non pagate o cartelle esattoriali non saldate.
Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il nuovo meccanismo è stato introdotto con l’oppressione di Equitalia, che dal primo luglio confluirà nell’Agenzia delle Entrate , diventando anche ente di riscossione. In questo modo Equitalia potrà accedere alle banche dati a disposizione del Fisco, conti correnti compresi, permettendo così di controllare e verificare la situazione patrimoniale dei contribuenti. Il Fisco agirà, oltre che sulle multe non saldate, anche su tutte le cartelle non pagate come quelle dei contributi Inps, i bolli auto mai saldati o le tasse ancora da versare.

Il sistema attuale prevede che, una volta ricevuta la multa, il cittadino abbia cinque giorni per pagarla usufruendo di una riduzione del 30%. Trascorsi i cinque giorni, la somma da pagare torna quella iniziale. Arriverà poi direttamente a casa dell’automobilista il verbale con il bollettino per il pagamento da effettuare entro 60 giorni dalla notifica del verbale stesso.

Che cosa cambia?
Il prelievo forzoso non è immediato, ogni contribuente multato che non provvederà al pagamento, infatti, riceverà preventivamente avvisi e solleciti di pagamento. A questo punto avrà a disposizione 60 giorni di tempo per mettersi in regola con i pagamenti e potrà scegliere se pagare l’importo per intero o chiedere una dilazione: in questo caso dovrà provvedere immediatamente al pagamento della prima rata.
Una terza opzione potrebbe essere il ricorso, ed eventualmente, l’annullamento della multa.

Trascorsi i 60 giorni di tempo senza che il pagamento sia stato effettuato, l’Ente provvederà al prelievo coattivo della somma dovuta, direttamente dal conto corrente del contribuente.
In questo modo il processo di riscossione sarà molto più veloce che in passato, quando Equitalia doveva preventivamente rivolgersi all’Agenzia delle Entrate e aspettare diversi mesi prima dell’avvenuto incasso.

In alcuni casi l’Ente può provvedere direttamente al pignoramento del conto corrente del contribuente e fissare un piano di rientro. Il contribuente, una volta pagata la prima rata del piano di ammortamento, può presentare la richiesta di sblocco del conto corrente.

Quante multe si pagano in Italia?

In Italia, solo un automobilista su dieci paga per tempo (nell’anno dell’emissione) le infrazioni al codice della strada. 
Dal 2013, però, il numero dei cittadini paganti è cresciuto. È stata constata, infatti, una risposta positiva nel pagamento dei primi 5 giorni con lo sconto del 30%.
Secondo un’indagine condotta dal "Centro Studi Impresa Lavoro", in collaborazione con l’ISTAT, negli ultimi tre anni i comuni italiani hanno incassato 3,87 miliardi di euro di gettito extratributario per sanzioni amministrative, ammende e oblazioni.
Nel 2016, l’incasso totale realizzato dagli 80 mila comuni italiani, ammonta a 1 miliardo e 415 milioni di euro: un incremento del 4% rispetto al 2015 . Tra queste al primo posto c’è Milano con un incasso di oltre 157 milioni di euro, a seguire Roma con 144 milioni. Maggior distacco, invece, dalla città di Torino, con 47,8 milioni.

 

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