IL JOBS ACT DEGLI AUTONOMI E LO SMART WORKING

Il 10 maggio il Senato ha approvato definitivamente il DDL 2233/2017, rinominato il Jobs Act degli Autonomi, che fornisce maggiori tutele contrattuali e previdenziali ai lavoratori autonomi e introduce diverse novità sul cosidetto "lavoro agile” o "smart working", una realtà che sta prendendo piede nelle grande aziende italiane ed estere.

Il decreto, che sarà pubblicato presto in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione, si applica ai lavoratori autonomi, compresi i liberi professionisti iscritti agli albi professionali, ai lavoratori parasubordinati e ai collaboratori occasionali. Sono esclusi dal suo ambito di applicazione imprenditori e piccoli imprenditori.

Quali sono le novità introdotte?

 

Tutela per malattia e infortuni

In primis, il Governo si prefigge come obiettivo quello di rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli ordini o ai collegi.
L’art. 14 del Ddl, infatti, stabilisce che “ la malattia, la gravidanza e l’infortunio dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente, non comportano l’estinzione del rapporto di lavoro.” In questi casi, il decreto prevede la possibilità di sospendere il rapporto per un periodo non superiore a 150 giorni, senza diritto al corrispettivo.
In caso di malattia o infortuni gravi tali da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa oltre 60 giorni, infatti, è prevista la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi per l’intera durata della malattia o dell’infortunio, fino a un massimo di 2 anni.
Una volta trascorsi questi due anni, il lavoratore è però tenuto a versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.

Tutela maternità

ll Jobs "Act degli Autonomi" cercherà di venire incontro alle esigenze delle lavoratrici autonome che prima di questo disegno di legge, durante i mesi di astensione obbligatoria, non potevano emettere fattura in quanto rischiavano di perdere l’indennità di maternità.
Novità anche in materia di maternità: prima del provvedimento, le lavoratrici autonome non potevano emettere fattura durante i mesi di astensione obbligatoria, altrimenti rischiavano di perdere l’indennità di maternità. Da adesso in poi questo non sarà più obbligatorio: ossia le donne in attesa o che hanno da poco partorito potranno comunque continuare a lavorare e fatturare.
Tra le novità, inoltre, c’è la possibilità in caso di maternità di farsi sostituire da lavoratrici autonomi di fiducia, nonché da soci.

Sul versante delle tutele viene, infine, resa strutturale la DIS-COLL, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori autonomi.

Formazione, accesso ai fondi e assicurazione

Con il decreto viene introdotta la completa deducibilità delle spese per la formazione come l’orientamento, i corsi di aggiornamento professionale, l’iscrizione ai master, i corsi di aggiornamento e la partecipazione ai congressi e convegni.

Il decreto prevede anche la parificazione di autonomi e professionisti ai piccoli imprenditori e alle PMI ai fini dell’accesso ai fondi strutturali europei.

Novità anche in campo assicurativo: il lavoratore autonomo, titolare di partita IVA, ha la possibilità di dedurre interamente le spese sostenute per forme assicurative contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo.

Tutela nelle transazioni commerciali

Maggiori tutele anche sul piano strettamente lavorativo: il contratto deve essere scritto. Il disegno di legge, infatti, considera abusivo il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta. Così come sono abusive e prive di effetto “le clausole che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto o, nel caso di contratto avente ad oggetto una prestazione continuativa, di recedere da esso senza un congruo preavviso, nonché le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a 60 giorni”.
All’art.4 del Ddl si parla per la prima volta di protezione della “proprietà intellettuale dei professionisti”: “i diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e ad invenzioni realizzati nell’esecuzione del contratto stesso, spettano al lavoratore autonomo”.

Accesso agli appalti pubblici

Introdotto anche l’accesso agli appalti pubblici: l’art. 12, infatti, stabilisce che “le amministrazioni pubbliche promuovono la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi, o ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche”.

Arriva lo Smart Working

La seconda parte del Disegno di Legge introduce anche nel nostro Paese un nuovo modello di organizzazione del lavoro dipendente: il Lavoro Agile o Smart Working.
Di che cosa si tratta? Lo Smart Working è una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che si svolge in parte all’interno dell’azienda e in parte all’esterno, dunque senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata dell’orario di lavoro giornaliero derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Che cosa introduce il disegno di legge sul "Lavoro Agile"?

Il Ddl stabilisce che il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa e che gli incentivi fiscali e contributivi eventualmente riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato sono applicabili anche quando l'attività lavorativa sia prestata in modalità di "Lavoro Agile”.
Lo stipendio e il trattamento normativo del lavoratore agile fanno riferimento al contratto collettivo e in generale non può avere importo e trattamento inferiore a quello applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.
L’accordo relativo alla modalità di lavoro agile deve essere stipulato per iscritto, e può essere a termine o a tempo indeterminato e deve “prevedere i tempi di riposo del lavoratore, nonché le misure tecniche e organizzative necessarie per garantire la disconnessione del dipendente dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro”. Il datore di lavoro deve garantire la salute e la sicurezza del lavoratore, il quale ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e durante in normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali.

La rivoluzione del digitale sta cambiando anche il mondo del lavoro: la tecnologia, infatti, ci permette di essere più flessibili e dinamici, requisiti fondamentali per le aziende che vogliono essere più competitivi nel mercato del lavoro. È evidente che tutto questo rende necessario un adeguamento della legislazione, per superare gli ostacoli di natura culturale alla diffusione dello Smart Working.
Una ricerca condotta dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, ha mostrato che ad adottare il "Lavoro Agile" ed aver realizzato nel 2016 progetti strutturati in questo campo è ormai il 30% delle grandi imprese, quasi il doppio rispetto al 17% del 2015.
Sono sempre più, infatti, le aziende che ricorrono al “Lavoro Agile”, dalla Ferrero alla Microsoft, così come la Vodafone e la Barilla, e che hanno deciso di sostenere il ricorso allo Smart Working come elemento di modernità nel mondo del lavoro.

 

 

Letto 1897 volte

Officina del Business

STUDIO CLARUS per mezzo e con il supporto dell’INCUBATORE D’IMPRESA di CHIE_RETE, è in grado di supportare in tutte le fasi, le idee imprenditoriali e le Startup meritevoli di attrarre interesse.
L’esperienza interdisciplinare che contraddistingue il Team di STUDIO CLARUS, è a disposizione di tutti coloro che hanno la volontà di far decollare le loro idee.

Leggi Tutto

Lavora con noi

STUDIO CLARUS grazie ad un ambiente multidisciplinare, è in grado di offrire uno stage curriculare di indubbio valore; il nostro obiettivo è generare un vero e proprio Training On The Job che costituirà un’occasione di conoscenza diretta delle attività e delle dinamiche tipiche del nostro settore.

Leggi Tutto

Newsletter

Iscriviti

Studio Clarus usa i dati che fornisci al solo scopo di informarti su servizi, novità ed eventi nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 “GDPR”.