IN PENSIONE PRIMA CON QUOTA 100 MA...

IN PENSIONE PRIMA CON QUOTA 100 E CON IL 25% IN MENO , MA C'E' UNA SOLUZIONE!
 
Chi aderisce a Quota 100, può anticipare l'uscita dal mondo del lavoro fino a 5 anni e mezzo.
L'assegno della pensione di vecchiaia, però, risulterà più leggero.
I vitalizi risulteranno comunque tagliati rispetto a quelli di chi va in pensione con i requisiti di vecchiaia.
 
Ci sono almeno tre fattori che comportano la riduzione dell’assegno:
1) L’ammanco dei contributi per gli anni di anticipo, si è versato meno anni, con la conseguente riduzione del montante contributivo;
2) Il Coefficiente di trasformazione del capitale in rendita più sfavorevole  (ad esempio a 62 anni abbiamo versato 100 mila euro di contributi che saranno divisi per più anni di vita rimanenti in cui percepiremo pensione);
3) La mancanza di rivalutazione del capitale accumulato per gli anni di anticipo (esempio rivalutati per 38 anni e non per 42, si perdono "interessi");
 
Quota 100: a quanto ammonta la perdita?
Secondo l’Inps, un dipendente pubblico in regime misto (montante a calcolo retributivo fino al 2011 e contributivo negli anni successivi), con un reddito lordo annuo di 40.000 euro, secondo la legge Fornero andrebbe in pensione a 67 anni con 36.500 euro annui, mentre con Quota 100 prenderebbe un vitalizio di 30.000 euro, con una perdita di 500 euro al mese, pari a circa il 22% in meno.
 
In pensione con Quota 100: è utile la previdenza integrativa?
Non tutti sono disposti a perdere fino a un quarto del vitalizio, neanche a fronte di un anticipo della pensione che può arrivare fino a 5 anni rispetto ai requisiti previsti dalla legge Fornero.
Nel passaggio dal reddito da lavoro alla pensione si perde già, normalmente, una certa quota di ricchezza: è quello che si chiama gap pensionistico e che con il metodo contributivo è in media del 40%.
L’anticipo significherebbe, in molti casi, andare ad incrementare tale gap: nella pratica, ci si troverebbe da un giorno all’altro a vivere con la metà, o addirittura meno del 50%, del reddito a cui si è abituati.
 
La soluzione?
Si può integrare il gap attrezzandosi per tempo con soluzioni di previdenza integrativa, che diano la possibilità di contare su un capitale o una rendita aggiuntiva, tali da permettere di decidere liberamente anche l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, senza dover sopportare il costo gravoso di una perdita consistente.
 
Esistono molte soluzioni e come sempre scegliere la più adatta alle proprie esigenze e la più efficiente, che quindi a parità di fattori e di mercato restituisca più delle altre soluzioni, è compito complesso ma necessario per praticare una scelta consapevole e razionale per il futuro.
 
I nostri consulenti restano a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito. 
 
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